
Il ciclo di incontri, con un approccio necessariamente decoloniale, si propone il duplice obiettivo di sensibilizzare gli studenti su cultura e storia della Palestina, superando le narrazioni stereotipate attraverso la ricca tradizione letteraria palestinese, e di portare la comunità studentesca a confrontarsi con il valore autentico della letteratura come strumento di memoria, identità e resistenza. L’esperienza personale dei relatori evidenzia come la poesia, la narrativa, la testimonianza siano essenziali per preservare la cultura, sfidare l’oblio e sostenere la speranza in contesti di occupazione, apartheid, diaspora, genocidio, ma anche per acquisire un linguaggio che aiuti a elaborare e chiarire la propria identità e le esperienze personali, familiari, civili. Non da ultimo, attraverso i testi selezionati la comunità studentesca può riconoscere l’umanità – e riconoscersi nella comune umanità – delle storie e delle vite narrate, misurandosi con le esperienze di perdita, resistenza, ricerca di giustizia e indipendenza, autodeterminazione.
Obiettivi del progetto
Obiettivi generali:- Promuovere la conoscenza della cultura e della storia palestinese: Fornire agli studenti una visione sfaccettata e non stereotipata della Palestina, della sua ricca storia millenaria, delle sue ferite profonde, della sua cultura vivace e delle sue complesse dinamiche sociali e politiche.
- Stimolare la lettura e l’interesse per la letteratura contemporanea: Introdurre gli studenti a opere letterarie di autori palestinesi o che hanno trattato il tema palestinese grazie a una conoscenza profonda della Palestina; incoraggiare la lettura critica e il dibattito tanto su testi narrativi che saggistici o poetici;
- Favorire il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva: Creare uno spazio di confronto aperto e costruttivo su temi fondamentali come i diritti umani, la decolonizzazione del pensiero occidentale, il razzismo, la resistenza culturale, la solidarietà, promuovendo l’empatia e la migliore conoscenza di altre culture, promuovendo il rispetto per le diversità e stimolando l’impegno civico su temi di rilevanza globale;
- Sviluppare il pensiero critico e la capacità di analisi: Incoraggiare gli studenti a interrogarsi sulle fonti di informazione, a decostruire narrazioni dominanti e a formarsi un’opinione autonoma basata su voci competenti e testimonianze dirette e/o indirette;
- Combattere la disinformazione e gli stereotipi: Offrire strumenti per decodificare criticamente le informazioni per contribuire attivamente a smantellare i pregiudizi e le narrazioni semplificate e le visioni stereotipate che spesso circondano la questione palestinese, promuovendo una comprensione più informata e articolata.
Modalità di svolgimento
Letteratura e lingua italiana: -Lettura guidata e analisi di testi: Proporre opere di autori palestinesi tradotti (romanzi, racconti, poesie); saggi e testi di autori anche non palestinesi, ma che conoscano in modo approfondito e diretto la realtà della Palestina. Analizzare temi, stili, personaggi, contesti storici/sociali; individuare la tesi, il messaggio di fondo e confrontarsi attivamente con esso; -Incontri con esperti (in presenza o da remoto): Incontri con varie figure di intellettuali italo-palestinesi, giornalisti, giuristi, per approfondire alcune opere, il processo creativo, discutere i temi trattati e rispondere alle domande; -Laboratori di scrittura creativa: Invitare gli studenti a produrre testi (racconti brevi, poesie, articoli di giornale) ispirati alle tematiche affrontate, dialoghi con i personaggi con cui si è più sviluppata empatia. -Creazione di recensioni e schede libro: Incentivare la produzione critica sui testi letti. Storia e Geografia: -Contestualizzazione storica: Ripercorrere le tappe fondamentali della storia della Palestina, dalle origini all’attualità, analizzando gli eventi chiave e le loro implicazioni; -Analisi geografica e geopolitica: Esaminare la geografia del territorio, le sue risorse, le dinamiche demografiche e le implicazioni geopolitiche dell’occupazione israeliana; -Studio delle fonti: Confronto e analisi critica di diverse fonti storiche e geografiche (mappe, documenti, testimonianze); -Elaborazione di linee del tempo e mappe concettuali: Strumenti per visualizzare e organizzare le informazioni storiche e geografiche. Educazione Civica: -Diritti umani e diritto internazionale: Analizzare la situazione palestinese alla luce dei principi dei diritti umani e del diritto internazionale, promuovendo il dibattito su concetti come autodeterminazione dei popoli, occupazione, rifugiati. -Etica e giustizia sociale: Discutere problemi etici e questioni di giustizia sociale legati all’occupazione; -Dialogo interculturale: Riflettere sull’importanza della conoscenza reciproca attraverso la produzione artistica e culturale dei popoli, vista anche come strumento per la comprensione delle differenze e delle somiglianze culturali, per riconoscere e contrastare la disinformazione, gli stereotipi e i pregiudizi; per confrontarsi con le asimmetrie di potere che legittimano la prevaricazione e l’oppressione di stampo coloniale. Tecnologia e Comunicazione: -Ricerca e selezione di fonti online: Utilizzo responsabile e critico delle risorse digitali per la ricerca di informazioni; -Creazione di presentazioni multimediali: Realizzazione di elaborati digitali (PowerPoint, video, podcast) per presentare le ricerche e le riflessioni; -Gestione di un blog o pagina social del progetto: Pubblicazione di contenuti prodotti dagli studenti, recensioni, approfondimenti. Possibile espansione del progetto: Arte e Immagine: o Analisi dell’arte palestinese: Esplorare l’arte visiva (pittura, scultura, murales, fotografia) come espressione culturale e veicolo di denuncia sociale e politica. o Proiezione e analisi di documentari e film: Visione critica di opere cinematografiche che offrono diverse prospettive sulla Palestina. o Laboratori artistici: Creazione di opere d’arte ispirate alle tematiche affrontate (disegni, collage, poster digitali, ecc). Biblioteche: Implementare o arricchire le biblioteche scolastiche con una selezione di libri di autori palestinesi o sulla Palestina, rendendo le risorse facilmente accessibili agli studenti e agli insegnanti.Risultati attesi
- Miglioramento delle conoscenze storiche, geografiche e culturali sulla Palestina;
- Sviluppo del pensiero critico, della capacità di analisi e di sintesi;
- Acquisizione di competenze di ricerca e di valutazione delle fonti;
- Maggiore consapevolezza delle dinamiche globali e dei diritti umani;
- Sviluppo dell’empatia e della capacità di mettersi nei panni dell’altro;
- Potenziamento delle competenze comunicative e creative;
- Promozione di un atteggiamento di apertura verso le diversità culturali.
Dettagli
La valutazione del progetto avverrà in itinere e al termine, attraverso diverse modalità:- Osservazione in classe: Partecipazione attiva degli studenti ai dibattiti e alle attività;
- Valutazione della partecipazione e degli elaborati prodotti;
- Feedback: Raccolta delle impressioni e delle riflessioni degli studenti sul percorso svolto;
- Discussioni guidate: Verifica della comprensione e della capacità di rielaborazione critica dei contenuti.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI DA REMOTO. Di seguito sono riportate nelle schede tutti i dettagli degli incontri previsti.

Il ciclo di incontri, con un approccio necessariamente decoloniale, si propone il duplice obiettivo di sensibilizzare gli studenti su cultura e storia della Palestina, superando le narrazioni stereotipate attraverso la ricca tradizione letteraria palestinese, e di portare la comunità studentesca a confrontarsi con il valore autentico della letteratura come strumento di memoria, identità e resistenza.
L’esperienza personale dei relatori evidenzia come la poesia, la narrativa, la testimonianza siano essenziali per preservare la cultura, sfidare l’oblio e sostenere la speranza in contesti di occupazione, apartheid, diaspora, genocidio, ma anche per acquisire un linguaggio che aiuti a elaborare e chiarire la propria identità e le esperienze personali, familiari, civili.
Non da ultimo, attraverso i testi selezionati la comunità studentesca può riconoscere l’umanità – e riconoscersi nella comune umanità – delle storie e delle vite narrate, misurandosi con le esperienze di perdita, resistenza, ricerca di giustizia e indipendenza, autodeterminazione.
Obiettivi del progetto
Obiettivi generali:
- Promuovere la conoscenza della cultura e della storia palestinese: Fornire agli studenti una visione sfaccettata e non stereotipata della Palestina, della sua ricca storia millenaria, delle sue ferite profonde, della sua cultura vivace e delle sue complesse dinamiche sociali e
politiche. - Stimolare la lettura e l’interesse per la letteratura contemporanea: Introdurre gli studenti a opere letterarie di autori palestinesi o che hanno trattato il tema palestinese grazie a una conoscenza profonda della Palestina; incoraggiare la lettura critica e il dibattito tanto
su testi narrativi che saggistici o poetici; - Favorire il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva: Creare uno spazio di confronto aperto e costruttivo su temi fondamentali come i diritti umani, la decolonizzazione del
pensiero occidentale, il razzismo, la resistenza culturale, la solidarietà, promuovendo l’empatia e la migliore conoscenza di altre culture, promuovendo il rispetto per le diversità e stimolando l’impegno civico su temi di rilevanza globale; - Sviluppare il pensiero critico e la capacità di analisi: Incoraggiare gli studenti a interrogarsi sulle fonti di informazione, a decostruire narrazioni dominanti e a formarsi un’opinione autonoma basata su voci competenti e testimonianze dirette e/o indirette;
- Combattere la disinformazione e gli stereotipi: Offrire strumenti per decodificare criticamente le informazioni per contribuire attivamente a smantellare i pregiudizi e le narrazioni semplificate e le visioni stereotipate che spesso circondano la questione palestinese, promuovendo una comprensione più informata e articolata.
Modalità di svolgimento
Letteratura e lingua italiana:
-Lettura guidata e analisi di testi: Proporre opere di autori palestinesi tradotti (romanzi, racconti, poesie); saggi e testi di autori anche non palestinesi, ma che conoscano in modo approfondito e diretto la realtà della Palestina. Analizzare temi, stili, personaggi, contesti storici/sociali; individuare la tesi, il messaggio di fondo e confrontarsi attivamente con esso;
-Incontri con esperti (in presenza o da remoto): Incontri con varie figure di intellettuali italo-palestinesi, giornalisti, giuristi, per approfondire alcune opere, il processo creativo, discutere i temi trattati e rispondere alle domande;
-Laboratori di scrittura creativa: Invitare gli studenti a produrre testi (racconti brevi, poesie, articoli di giornale) ispirati alle tematiche affrontate, dialoghi con i personaggi con cui si è più sviluppata empatia.
-Creazione di recensioni e schede libro: Incentivare la produzione critica sui testi letti.
Storia e Geografia:
-Contestualizzazione storica: Ripercorrere le tappe fondamentali della storia della Palestina, dalle origini all’attualità, analizzando gli eventi chiave e le loro implicazioni;
-Analisi geografica e geopolitica: Esaminare la geografia del territorio, le sue risorse, le dinamiche demografiche e le implicazioni geopolitiche dell’occupazione israeliana;
-Studio delle fonti: Confronto e analisi critica di diverse fonti storiche e geografiche (mappe, documenti, testimonianze);
-Elaborazione di linee del tempo e mappe concettuali: Strumenti per visualizzare e organizzare le informazioni storiche e geografiche.
Educazione Civica:
-Diritti umani e diritto internazionale: Analizzare la situazione palestinese alla luce dei principi dei diritti umani e del diritto internazionale, promuovendo il dibattito su concetti come autodeterminazione dei popoli, occupazione, rifugiati.
-Etica e giustizia sociale: Discutere problemi etici e questioni di giustizia sociale legati all’occupazione;
-Dialogo interculturale: Riflettere sull’importanza della conoscenza reciproca attraverso la produzione artistica e culturale dei popoli, vista anche come strumento per la comprensione delle differenze e delle somiglianze culturali, per riconoscere e contrastare la disinformazione, gli stereotipi e i pregiudizi; per confrontarsi con le
asimmetrie di potere che legittimano la prevaricazione e l’oppressione di stampo coloniale.
Tecnologia e Comunicazione:
-Ricerca e selezione di fonti online: Utilizzo responsabile e critico delle risorse digitali per la ricerca di informazioni;
-Creazione di presentazioni multimediali: Realizzazione di elaborati digitali (PowerPoint, video, podcast) per presentare le ricerche e le riflessioni;
-Gestione di un blog o pagina social del progetto: Pubblicazione di contenuti prodotti dagli studenti, recensioni, approfondimenti.
Possibile espansione del progetto:
Arte e Immagine:
o Analisi dell’arte palestinese: Esplorare l’arte visiva (pittura, scultura, murales, fotografia) come espressione culturale e veicolo di denuncia sociale e politica.
o Proiezione e analisi di documentari e film: Visione critica di opere
cinematografiche che offrono diverse prospettive sulla Palestina.
o Laboratori artistici: Creazione di opere d’arte ispirate alle tematiche affrontate (disegni, collage, poster digitali, ecc).
Biblioteche: Implementare o arricchire le biblioteche scolastiche con una selezione di libri di autori palestinesi o sulla Palestina, rendendo le risorse facilmente accessibili agli studenti e agli insegnanti.
Risultati attesi
- Miglioramento delle conoscenze storiche, geografiche e culturali sulla Palestina;
- Sviluppo del pensiero critico, della capacità di analisi e di sintesi;
- Acquisizione di competenze di ricerca e di valutazione delle fonti;
- Maggiore consapevolezza delle dinamiche globali e dei diritti umani;
- Sviluppo dell’empatia e della capacità di mettersi nei panni dell’altro;
- Potenziamento delle competenze comunicative e creative;
- Promozione di un atteggiamento di apertura verso le diversità culturali.
Dettagli
La valutazione del progetto avverrà in itinere e al termine, attraverso diverse modalità:
- Osservazione in classe: Partecipazione attiva degli studenti ai dibattiti e alle attività;
- Valutazione della partecipazione e degli elaborati prodotti;
- Feedback: Raccolta delle impressioni e delle riflessioni degli studenti sul percorso svolto;
- Discussioni guidate: Verifica della comprensione e della capacità di rielaborazione critica dei contenuti.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI DA REMOTO.
Di seguito sono riportate nelle schede tutti i dettagli degli incontri previsti.

PER ISCRIVERE LA CLASSE COMPILARE IL SEGUENTE FORM https://forms.gle/WNLAXxC3BYoZkmZC7
Il progetto si propone di arricchire il panorama culturale degli studenti italiani, offrendo una prospettiva autentica e approfondita sulla Palestina attraverso la letteratura, la saggistica, e il contatto diretto con autori. L’obiettivo principale è superare stereotipi e pregiudizi di una realtà spesso ridotta a semplificazioni mediatiche superficiali, promuovendo la comprensione interculturale e il pensiero critico, e lo sviluppo di competenze trasversali attraverso un approccio interdisciplinare.
Il progetto nasce dall’opportunità di presentare agli studenti l’opera “Il loro grido è la mia voce”, testimonianza corale che dà spazio e dignità alle voci di poeti palestinesi, molti dei quali provenienti da Gaza. L’incontro con il libro e con il suo curatore Mario Soldaini diventa occasione per affrontare, attraverso la letteratura e la riflessione critica, il tema della guerra, della sofferenza civile, dei diritti umani e della resilienza culturale.
Obiettivi del progetto
Obiettivi generali:
Promuovere la conoscenza della cultura e della storia palestinese: Fornire agli studenti una visione sfaccettata e non stereotipata della Palestina, della sua ricca storia millenaria, delle sue ferite profonde, della sua cultura vivace e delle sue complesse dinamiche sociali e politiche.
Stimolare la lettura e l’interesse per la letteratura contemporanea: Introdurre gli studenti a opere letterarie di autori palestinesi o che hanno trattato il tema palestinese grazie a una conoscenza profonda della Palestina, incoraggiandoli alla lettura critica e alla discussione. Questo include sia testi narrativi che saggistici o poetici.
Favorire il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva: Creare uno spazio di confronto aperto e costruttivo su temi fondamentali come i diritti umani, la decolonizzazione del pensiero occidentale, il razzismo, la resistenza culturale, la solidarietà, promuovendo l’empatia e la migliore conoscenza di altre culture, promuovendo il rispetto per le diversità e stimolando l’impegno civico su temi di rilevanza globale.
Sviluppare il pensiero critico e la capacità di analisi: Incoraggiare gli studenti a interrogarsi sulle fonti di informazione, a decostruire narrazioni dominanti e a formarsi un’opinione autonoma basata su voci competenti e testimonianze dirette e/o indirette;
Obiettivi specifici:
- Comprendere il valore della testimonianza: riflettere su come la scrittura possa dare voce a chi non ce l’ha e fungere da atto di resistenza civile.
- Educare all’ascolto e all’empatia: immedesimarsi nelle parole dei poeti gazawi, riconoscendo la dimensione universale del dolore e della speranza.
- Stimolare la riflessione critica: analizzare le dinamiche di potere, i diritti violati e le conseguenze della guerra sui più fragili.
- Favorire la cittadinanza attiva: promuovere sensibilità verso i diritti umani e responsabilità etica nei confronti delle ingiustizie globali.
- Valorizzare la letteratura come strumento interculturale: comprendere come il libro crei un ponte tra esperienze lontane e la realtà quotidiana degli studenti.
Discipline potenzialmente coinvolte
Lingua e letteratura italiana:
-Scrittura di recensioni, lettere immaginarie agli abitanti di Gaza, testi poetici di risposta.
Storia e Geografia:
–Contestualizzazione storica: Ripercorrere le tappe fondamentali della storia della Palestina, dalle origini all’attualità, analizzando gli eventi chiave e le loro implicazioni;
–Analisi geografica e geopolitica: Esaminare la geografia del territorio, le sue risorse, le dinamiche demografiche e le implicazioni geopolitiche dell’occupazione israeliana;
Educazione Civica:
–Diritti umani e diritto internazionale: Analizzare la situazione palestinese alla luce dei principi dei diritti umani e del diritto internazionale, promuovendo il dibattito su concetti come autodeterminazione dei popoli, occupazione, rifugiati.
–Etica e giustizia sociale: Discutere dilemmi etici e questioni di giustizia sociale legati all’occupazione;
–Dialogo interculturale: Riflettere sull’importanza della conoscenza reciproca attraverso la produzione artistica e culturale dei popoli, vista anche come strumento per la comprensione delle diversità culturali, per riconoscere e contrastare la disinformazione, gli stereotipi e i pregiudizi;
Modalità di svolgimento
- Lettura guidata del testo:
– Selezione e lettura in classe di passi scelti.
– Analisi dei linguaggi: tono testimoniale, scrittura come resistenza, dimensione emotiva.
– Discussione collettiva sui brani che hanno colpito maggiormente gli studenti. - Incontro con il curatore della raccolta (Mario Soldaini):
– Dialogo diretto con l’autore sul processo di raccolta delle testimonianze.
– Approfondimento sul ruolo della letteratura come memoria e responsabilità.
– Sessione di domande e confronto con gli studenti.
Essendo un progetto in collaborazione con la rete Docenti per Gaza, all’incontro in presenza verrà abbinato un webinar per le altre scuole italiane che desiderano assistere.
Risultati attesi
- Sviluppo di competenze comunicative, critiche e creative.
- Potenziamento dell’empatia e della responsabilità etica verso le ingiustizie.
- Miglioramento delle conoscenze storiche, geografiche e culturali sulla Palestina;
- Maggiore consapevolezza sulle conseguenze dei conflitti armati sui civili e, in particolare, sui bambini.
- Capacità di riconoscere e decostruire narrazioni superficiali e stereotipate.
- Maggiore consapevolezza delle dinamiche globali e dei diritti umani;
- Sviluppo dell’empatia e della capacità di mettersi nei panni dell’altro;
- Promozione di un atteggiamento di apertura e rispetto per le diversità culturali.
Valutazione
Osservazione attiva: partecipazione alla lettura del testo e dibattiti.
Presentazione finale: elaborati multimediali o testi scritti che restituiscano il percorso fatto.
Feedback diretto: raccolta delle percezioni degli studenti dopo l’incontro con l’autore.
Mario Soldaini: Laureato in Filosofia del Linguaggio presso La Sapienza di Roma con una tesi sul rapporto tra Gramsci, de Martino e Pasolini. Ha frequentato il corso GHL della Princeton University e i corsi Civis presso la Eberhard Karls Universität Tübingen e la Universidad Autónoma de Madrid. Ha fondato il festival culturale il Mondonuovo e organizzato il Festival Treccani della Lingua Italiana. Scrive per diverse testate tra cui: Il tascabile, Il manifesto, l’Indice, Mimesis Scenari, Minima&moralia. È redattore per Testo e Senso e MediumPoesia. Dal 2024 è giurato al Premio Internazionale Tiziano Terzani.

A BREVE SARA’ DISPONIBILE IL FORM DI ISCRIZIONE AL WEBINAR
Finalità del progetto
Il progetto si propone di arricchire il panorama culturale degli studenti italiani, offrendo una prospettiva autentica e approfondita sulla Palestina attraverso il contatto diretto con esperti. L’obiettivo principale è superare stereotipi e pregiudizi di una realtà spesso ridotta a semplificazioni mediatiche superficiali, promuovendo la comprensione interculturale e il pensiero critico, e lo sviluppo di competenze trasversali attraverso un approccio interdisciplinare.
L’opera Quando il mondo dorme. Storie, parole, ferite della Palestina, racconta dieci storie, vere, incentrate su altrettante vite di persone comuni – rifugiati, attivisti, intellettuali, bambini – che hanno in qualche modo segnato il personale cammino professionale e soprattutto umano della Relatrice speciale per il Territorio palestinese occupato. È un’opera che dà spazio e dignità alle voci palestinesi, rendendo tangibile il loro dolore, la resilienza, la dignità. L’incontro con il libro e con l’autrice, diventa occasione per decostruire preconcetti, guardare oltre i titoli dei giornali e le narrazioni dominanti, a non cedere all’indifferenza, a non lasciare che il mondo continui a “dormire” mentre un’ingiustizia così profonda si compie davanti ai nostri occhi.
Obiettivi del Progetto
Obiettivi generali:
- Promuovere la conoscenza della cultura e della storia palestinese: Fornire agli studenti una visione sfaccettata e non stereotipata della Palestina, della sua ricca storia millenaria, delle sue ferite profonde, della sua cultura vivace e delle sue complesse dinamiche sociali e politiche.
- Stimolare la lettura e l’interesse per la lettura: incoraggiare gli studenti alla lettura critica e alla discussione.
- Favorire il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva: Creare uno spazio di confronto aperto e costruttivo su temi fondamentali come i diritti umani, la decolonizzazione del pensiero occidentale, il razzismo, la resistenza culturale, la solidarietà, promuovendo l’empatia e la migliore conoscenza di altre culture, promuovendo il rispetto per le diversità e stimolando l’impegno civico su temi di rilevanza globale.
- Sviluppare il pensiero critico e la capacità di analisi: Incoraggiare gli studenti a interrogarsi sulle fonti di informazione, a decostruire narrazioni dominanti e a formarsi un’opinione autonoma basata su voci competenti e testimonianze dirette e/o indirette;
Obiettivi specifici:
- Comprendere il valore della testimonianza: riflettere su come la scrittura possa dare voce a quanti viene negata e fungere da atto di resistenza civile.
- Educare all’ascolto e all’empatia: immedesimarsi nelle storie narrate, riconoscendo la dimensione universale del dolore e della speranza.
- Stimolare la riflessione critica: analizzare le dinamiche di potere, i diritti violati e le conseguenze dell’occupazione coloniale soprattutto sui più fragili.
- Favorire la cittadinanza attiva: promuovere sensibilità verso i diritti umani e responsabilità etica nei confronti delle ingiustizie globali.
Discipline potenzialmente coinvolte
- Lingua e letteratura italiana:
- Scrittura di recensioni, lettere immaginarie a coetanei o persone palestinesi, scrittura creativa.
- Storia e Geografia:
- Contestualizzazione storica: Ripercorrere le tappe fondamentali della storia della Palestina, dalle origini all’attualità, analizzando gli eventi chiave e le loro implicazioni;
- Analisi geografica e geopolitica: Esaminare la geografia del territorio, le sue risorse, le dinamiche demografiche e le implicazioni geopolitiche dell’occupazione israeliana;
- Educazione Civica:
- Diritti umani e diritto internazionale: Analizzare la situazione palestinese alla luce dei principi dei diritti umani e del diritto internazionale, promuovendo il dibattito su concetti come autodeterminazione dei popoli, occupazione, rifugiati.
- Etica e giustizia sociale: Discutere dilemmi etici e questioni di giustizia sociale legati all’occupazione;
- Dialogo interculturale: Riflettere sull’importanza della conoscenza reciproca per riconoscere e contrastare la disinformazione, gli stereotipi e i pregiudizi;
Modalità di svolgimento
- Lettura guidata del testo:
– Selezione e lettura in classe di passi scelti.
– Analisi dei linguaggi: tono testimoniale, scrittura come azione civile, dimensione emotiva.
– Discussione collettiva sugli elementi che hanno colpito maggiormente gli studenti. - Incontro con l’autrice Francesca Albanese:
– La genesi dell’opera, il processo di raccolta delle “vite” narrate;
– Il racconto come responsabilità civile;
– Domande e confronto con gli studenti.
Risultati attesi
- Sviluppo di competenze comunicative, critiche e creative;
- Potenziamento dell’empatia e della responsabilità etica verso le ingiustizie;
- Miglioramento delle conoscenze storiche, geografiche e culturali sulla Palestina;
- Maggiore consapevolezza sulle conseguenze della violenza “strutturale” sulle vite delle persone e, in particolare, sui bambini;
- Capacità di riconoscere e decostruire narrazioni superficiali e stereotipate;
- Maggiore consapevolezza delle dinamiche globali e dei diritti umani;
- Sviluppo dell’empatia e della capacità di mettersi nei panni dell’altro;
- Promozione di un atteggiamento di apertura e rispetto per le diversità culturali.
Valutazione
Presentazione finale: elaborati multimediali o testi scritti che restituiscano il percorso fatto.
Osservazione attiva: partecipazione alla lettura del testo e produzione di domande;
Feedback diretto: raccolta delle percezioni degli studenti dopo l’incontro con l’autrice.
Francesca Albanese: laurea in Giurisprudenza all’Università di Pisa, Master in Diritti umani alla School of Oriental and African Studies (SOAS) di Londra, ha lavorato per vent’anni per la difesa dei diritti umani in Medio Oriente, svolgendo la sua attività presso l’ufficio legale delle Nazioni Unite per il soccorso dei Rifugiati palestinesi (UNRWA) e, in precedenza, presso l’Alto commissariato per i Diritti umani. Dal 2015 è accademica associata presso la Georgetown University negli Stati Uniti. Tra le sue pubblicazioni scientifiche ricordiamo Palestinian Refugees in International Law (con Lex Takkenberg, Oxford University Press 2020). Nel 2022, il Consiglio dei Diritti umani delle Nazioni Unite l’ha nominata Relatrice speciale sul territorio palestinese occupato.

FORM DI ISCRIZIONE AL WEBINAR:6 FEBBRAIO 2026, ore 9-10.30
INVIA QUI LE DOMANDE DELLE TUE CLASSI
Finalità del progetto
Il progetto si propone di arricchire il panorama culturale degli studenti italiani, offrendo una prospettiva autentica e approfondita sulla Palestina attraverso il contatto diretto con persone esperte. L’obiettivo principale è superare stereotipi e pregiudizi di una realtà spesso ridotta a semplificazioni mediatiche superficiali, promuovendo la comprensione interculturale e il pensiero critico, e lo sviluppo di competenze trasversali attraverso un approccio interdisciplinare.
Fadwa Tuqan (1917-2003) è considerata la “madre della poesia palestinese”. La sua vita e la sua opera rappresentano la convergenza di due lotte: quella familiare e femminile per l’identità e l’indipendenza, e quella sociale di Resistenza all’occupazione israeliana, diventando un simbolo universale della sofferenza, della forza umana, e della lotta palestinese e femminile per l’autodeterminazione.
Obiettivi del Progetto
Obiettivi generali:
- Promuovere la conoscenza della cultura e della storia palestinese: Fornire agli studenti una visione sfaccettata e non stereotipata della Palestina, della sua ricca storia millenaria, delle sue ferite profonde, della sua letteratura e delle complesse dinamiche sociali e politiche che la sottendono;
- Stimolare la lettura e la riflessione critica: incoraggiare gli studenti alla lettura critica e alla discussione; analizzare le dinamiche di potere, i diritti violati e le conseguenze dell’occupazione, in particolare sulle donne, vittime anche di violenza patriarcale, in un’ottica intersezionale;
- Favorire il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva: Creare uno spazio di confronto aperto e costruttivo su temi fondamentali come i diritti umani, la decolonizzazione del pensiero occidentale, il razzismo, la resistenza culturale, la solidarietà, promuovendo l’empatia e la migliore conoscenza di altre culture, il rispetto per le diversità e stimolando l’impegno civico su temi di rilevanza locale e globale.
- Sviluppare la capacità di analisi: Incoraggiare gli studenti a interrogarsi sulle fonti di conoscenza, a decostruire narrazioni dominanti e a formarsi un’opinione autonoma basata su voci competenti e testimonianze dirette.
Obiettivi specifici:
- Approcciare la figura di Fadwa Tuqan, considerata una delle voci più significative della letteratura araba moderna;
- Analisi della poesia: Approfondire i temi centrali della sua opera: la lotta del popolo palestinese e la Resistenza (soprattutto dopo l’occupazione di Nablus nel 1967), la condizione femminile nel mondo arabo e il femminismo non occidentale;
- Identità: Discutere il significato dell’identità e l’attualità dei temi poetici nel presente;
- Valorizzare la letteratura come strumento interculturale e decoloniale comprendere la necessità di ascoltare la voce di chi subisce la violenza del potere; creare un ponte di comune umanità tra esperienze lontane e la realtà quotidiana degli studenti;
- Comprendere il valore della testimonianza: riflettere su come la scrittura possa dare voce a quanti viene negata e fungere da atto di resistenza civile.
- Educare all’ascolto e all’empatia: immedesimarsi nelle parole della poetessa palestinese, riconoscendo la dimensione universale del dolore, del desiderio di libertà e autodeterminazione individuale e nazionale;
- Stimolare la riflessione critica: analizzare le dinamiche di potere, i diritti violati e le conseguenze della violenza coloniale e patriarcale;
Discipline potenzialmente coinvolte
- Lingua e letteratura italiana:
- Analisi testuale; scrittura analitico-interpretativa di recensioni, creativa di racconti e/o di poesia.
- Storia e Geografia:
- Contestualizzazione storica: Ripercorrere le tappe fondamentali della storia della Palestina, dalle origini all’attualità, analizzando gli eventi chiave e le loro implicazioni;
- Analisi geografica e geopolitica: Esaminare la geografia del territorio, le sue risorse, le dinamiche demografiche e le implicazioni geopolitiche dell’occupazione israeliana;
- Educazione Civica:
- Diritti umani e diritto internazionale: Analizzare la situazione palestinese alla luce dei principi dei diritti umani e del diritto internazionale, promuovendo il dibattito su concetti come autodeterminazione dei popoli, occupazione, rifugiati.
- Etica e giustizia sociale: proporre un approccio intersezionale, che analizza come le diverse forme di oppressione (basate su razza, genere, classe, orientamento sessuale, disabilità) non agiscono separatamente, ma si intersecano e si rafforzano a vicenda.
- Dialogo interculturale: Riflettere sull’importanza della conoscenza reciproca per riconoscere e contrastare la disinformazione, gli stereotipi e i pregiudizi.
Modalità di svolgimento
- Lettura guidata dei testi e del contesto:
– Lettura in classe di passi scelti;
– Analisi del linguaggio poetico, il suo valore testimoniale, individuale, civile;
– Presentazione del contesto storico e geopolitico dell’autrice.
- Incontro con la giornalistaDalia Ismail:
I. Introduzione
- Presentazione della relatrice e della figura di Fadwa Tuqan:
- La vita: Nascita a Nablus (Mandato Britannico della Palestina), il contesto familiare (era sorella del poeta Ibrahim Tuqan), l’emancipazione e la formazione;
- La sua figura: Perché è un simbolo della causa palestinese; l’evoluzione da una poesia giovanile e amorosa a quella d’impegno civile e politico, specialmente in seguito alla Guerra del 1967.
- Contesto letterario: la poesia della resistenza palestinese
II. I Temi:
- La terra come donna e coraggio: Analisi del parallelo ricorrente tra la terra/patria e la donna, come fonte di resistenza e di vita;
- La sofferenza e la dignità: La rappresentazione della sofferenza, dell’umiliazione e dell’attesa sotto l’occupazione; la ricerca della dignità;
III. Lettura e commento dei versi
L’ospite legge in classe uno o più componimenti (ad esempio, Mi basta per il tema dell’attaccamento alla terra e Sospiri davanti allo sportello per l’esperienza dell’occupazione/burocrazia).
- Lettura ad alta voce (anche in arabo, per apprezzare la musicalità).
- Analisi del significato profondo.
IV. Attualizzazione: testimonianza e dialogo
- Il valorepersonale: La giornalista italo-palestinese racconta cosa Fadwa Tuqan ha significato per lei e per il suo percorso di vita e professionale; come l’opera della poetessa influenza la sua identità femminile, biculturale e la sua professione;
- Collegamento con l’attualità: In che modo la poesia di Tuqan parla ancora oggi, in relazione agli eventi attuali in Palestina;
- Confronto con gli Studenti: Spazio per domande e dibattito sui temi di resistenza, identità, informazione, ruolo della poesia nel mondo contemporaneo.
Risultati attesi
- Sviluppo di competenze di ascolto, comprensione, analisi testuale;
- Potenziamento dell’empatia e della responsabilità etica verso le ingiustizie;
- Miglioramento delle conoscenze storiche, geografiche e culturali sulla Palestina;
- Maggiore consapevolezza sulle conseguenze della violenza “strutturale” sulle vite delle persone e, in particolare, sulle donne;
- Capacità di riconoscere e decostruire narrazioni superficiali e stereotipate;
- Maggiore consapevolezza delle dinamiche globali e dei diritti umani;
- Sviluppo dell’empatia e della capacità di mettersi nei panni dell’altro;
- Promozione di un atteggiamento di apertura e rispetto per le diversità culturali.
Valutazione
- Osservazione attiva: partecipazione alla lettura del testo e produzione di domande;
- Feedback diretto: raccolta delle percezioni degli studenti dopo l’incontro con l’autrice.
- Presentazione finale: elaborati multimediali o testi scritti che restituiscano il percorso fatto.
Destinatari: Classi del triennio delle scuole secondarie di secondo grado.
Materiali: Testi delle poesie selezionate; mappa della Palestina; slide illustrative con immagini e cenni biografici.
Dalia Ismail: Laureata in Relazioni Internazionali, ha conseguito un master di ricerca in Sicurezza Internazionale all’Università di Groninga, nei Paesi Bassi. Giornalista e analista indipendente italo-palestinese, collabora con diverse testate italiane e internazionali, come Il fatto quotidiano e Palestine Chronicle, Internazionale.

A BREVE SARA’ DISPONIBILE IL FORM DI ISCRIZIONE AL WEBINAR
Finalità del progetto
Il progetto si propone di arricchire il panorama culturale degli studenti italiani, offrendo una prospettiva autentica e approfondita sulla Palestina attraverso il contatto diretto con persone esperte. L’obiettivo principale è superare stereotipi e pregiudizi di una realtà spesso ridotta a semplificazioni mediatiche superficiali, promuovendo la comprensione interculturale e il pensiero critico, e lo sviluppo di competenze trasversali attraverso un approccio interdisciplinare.
Ritorno ad Haifa è considerato un classico della letteratura araba contemporanea e una delle opere maggiori di Ghassan Kanafani, dove i personaggi uniti da due diaspore, quella palestinese e quella ebraica, per la prima volta trovano spazio in un romanzo. In poco più di cinquanta pagine l’autore condensa temi colmi di tristezza e di estrema rilevanza esistenziale, culturale, storica. Il ritorno, il viaggio, la memoria, l’identità, l’appartenenza e, in ciascuno di essi la Palestina, patria divisa tra passato e futuro, elemento identitario intimo e personale e insieme collante di una comunità esiliata e dispersa.
Obiettivi del Progetto
Obiettivi generali:
- Promuovere la conoscenza della cultura e della storia palestinese: Fornire agli studenti una visione sfaccettata e non stereotipata della Palestina, della sua ricca storia millenaria, delle sue ferite profonde, della sua letteratura e delle complesse dinamiche sociali e politiche che la sottendono;
- Stimolare la lettura e la riflessione critica: incoraggiare gli studenti alla lettura e alla discussione; analizzare le dinamiche di potere, i diritti violati e le conseguenze individuali oltre che collettive dell’occupazione;
- Favorire il dialogo interculturale e la cittadinanza attiva: Creare uno spazio di confronto aperto e costruttivo su temi fondamentali come i diritti umani, la decolonizzazione del pensiero occidentale, il razzismo, la resistenza culturale, la solidarietà, promuovendo l’empatia e la migliore conoscenza di altre culture, il rispetto per le diversità e stimolando l’impegno civico su temi di rilevanza locale e globale.
- Sviluppare la capacità di analisi: Incoraggiare gli studenti a interrogarsi sulle fonti di conoscenza, a decostruire narrazioni dominanti e a formarsi un’opinione autonoma basata su voci competenti, testimonianze dirette.
Obiettivi specifici:
- Approcciare la figura di Ghassan Kanafani, considerato uno degli scrittori più rilevanti della letteratura araba e mondiale contemporanea;
- Analisi del testo:
- Il romanzo breve;
- esilio, diaspora, disappartenenza, perdita: il caso palestinese
- la “patria” nella letteratura palestinese;
- le stratificazioni identitarie dei palestinesi nella diaspora;
- Valorizzare la letteratura come strumento interculturale e decoloniale comprendere la necessità di ascoltare la voce di chi subisce la violenza del potere; creare un ponte di comune umanità tra esperienze lontane e la realtà quotidiana degli studenti;
- Educare all’ascolto e all’empatiaimmedesimarsi nelle vicende narrate, riconoscendo la dimensione universale del desiderio di appartenenza e il dolore insito nella condizione dell’esule;
- Stimolare la riflessione critica: analizzare le dinamiche di potere, i diritti violati e le conseguenze della violenza coloniale.
Discipline potenzialmente coinvolte
- Lingua e letteratura italiana:
- Analisi testuale; scrittura analitico-interpretativa e creativa;
- Storia e Geografia:
- Contestualizzazione storica: Ripercorrere le tappe fondamentali della storia della Palestina, dalle origini all’attualità, analizzando gli eventi chiave e le loro implicazioni;
- Analisi geografica e geopolitica: Esaminare la geografia del territorio, le sue risorse, le dinamiche demografiche e le implicazioni geopolitiche dell’occupazione israeliana;
- Educazione Civica:
- Diritti umani e diritto internazionale: Analizzare la situazione palestinese alla luce dei principi dei diritti umani e del diritto internazionale, promuovendo il dibattito su concetti come autodeterminazione dei popoli, occupazione, diaspora.
- Dialogo interculturale: Riflettere sull’importanza della conoscenza reciproca per riconoscere e contrastare la disinformazione, gli stereotipi e i pregiudizi.
Modalità di svolgimento
- Lettura guidata dei testi e del contesto:
– Lettura in classe di brani scelti;
– Analisi del testo: il valore testimoniale, individuale, civile, politico del romanzo;
– Presentazione del contesto storico e geopolitico dell’autore.
- Incontro con Sara Rawash:
I. Introduzione
- Presentazione della relatrice e della figura diGhassan Kanafani:
- La vita: Haifa, l’esilio, la lotta culturale e politica;
- Il romanzo Ritorno ad Haifa
II. I Temi:
- rapporto tra letteratura e impegno civile e politico;
- lettura e scrittura nella costruzione del sé e della “patria”
- la diaspora ebraica e quella palestinese;
- il futuro della Palestina
III. Lettura e commento
L’ospite legge in classe uno o piùbrani, spiegandone la scelta
IV. Attualizzazione: testimonianza e dialogo
- Il valorepersonale: L’ospite racconta cosa Ghassan Kanafani ha significato e significa per lei, per il suo percorso di vita e professionale;
- Collegamento con l’attualità: perché le opere di Ghassan Kanafani hanno valore oggi, in relazione agli eventi attuali in Palestina;
- Confronto con gli Studenti: Spazio per domande e dibattito sui temi dell’identità, della resistenza culturale, dei pregiudizi e degli stereotipi, in particolare sulle persone “arabe”, il ruolo della conoscenza e della cultura.
Risultati attesi
- Sviluppo di competenze di ascolto, comprensione, analisi testuale;
- Potenziamento dell’empatia e della responsabilità etica verso le ingiustizie;
- Miglioramento delle conoscenze storiche, geografiche e culturali sulla Palestina;
- Maggiore consapevolezza sulle conseguenze della violenza “strutturale” sulle vite delle persone;
- Capacità di riconoscere e decostruire narrazioni superficiali e stereotipate;
- Maggiore consapevolezza delle dinamiche globali e dei diritti umani;
- Sviluppo dell’empatia e della capacità di mettersi nei panni dell’altro;
- Promozione di un atteggiamento di apertura e rispetto per le diversità culturali.
Valutazione
- Osservazione attiva: partecipazione alla lettura del testo e produzione di domande;
- Feedback diretto: raccolta delle percezioni degli studenti dopo l’incontro;
- Presentazione finale: elaborati multimediali o testi scritti che restituiscano il percorso fatto.
Destinatari: Classi del triennio delle scuole secondarie di secondo grado.
Materiali: Testi selezionati; mappa della Palestina; slide illustrative con immagini e cenni biografici.
Sara Rawash: Laureata in Comunicazione interculturale all’Università Bicocca di Milano e in Antropologia all’Università di Torino, ha conseguito un master di II livello all’Università di Amsterdam. È insegnante e formatrice. Ricordiamo la pubblicazione Not even a word: Politics of speech and silence in Palestinian memories (Anuac, 2021).
Spettacolo in realtà virtuale aperto alle scuole secondarie di I (terzo anno) e II grado italiane, previa preiscrizione
«Che il nostro appello si diffonda a ogni individuo che vogliamo avvicinare a noi: il passato è stato illuminato da una nuova e millenaria generazione di Italiani!»
Un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, durante uno spettacolo di intrattenimento, manipola gli spettatori in un crescendo di autocompiacimento, anche verbale, fino a giungere, al termine del suo show, a una drammatica imprevedibile svolta.
Portatore di un muto volere collettivo diffuso nell’aria, l’artista, da figura autorevole, si farà a poco a poco sempre più autoritario, evocando lo spettro di un estremismo di ritorno, travestito da semplice buon senso.
Appellandosi alla necessità di resuscitare una società agonizzante, tra istanze ecologiste, nazionaliste, socialiste, planetarie e solitarie, mutuali e solidali, tra aneddoti e proclami, tra appelli appassionanti e affondi lirici deliranti, l’attore trascinerà l’uditorio, in un crescendo pirotecnico, a una straniata sospensione tragica fino a condurlo a una terribile conseguenza finale.
SEGNALE D’ALLARME, tratto dall’opera teatrale “La mia battaglia”, è lo spettacolo in realtà virtuale di Elio Germano, regista e interprete di un monologo che prende le mosse dal Mein Kampf di Hitler.
Alla scrittura del testo collabora Chiara Lagani, anima della compagnia Fannyed Alexander, una delle drammaturghe più premiate in Italia.
Un’opera che parla alla e della nostra epoca. Lo spettatore sarà portato a piccoli passi a confondere immaginario e reale, in questa prospettiva la possibilità offerta dalla realtà virtuale di entrare nella narrazione sembra essere perfettamente calzante.
Attraverso e grazie alla VR sarete portati ad immergervi nell’opera teatrale diventandone parte.
Ragazzi ed insegnanti si ritroveranno in sala, in prima fila, insieme agli altri spettatori. Sentirete l’energia della stanza intorno a voi. Cercherete lo sguardo di chi vi è seduto accanto, perfino i gesti. Assisterete ad un monologo che sarà un crescendo e allo stesso tempo una caduta verso il grottesco.
Segnale d’Allarme racconta una storia vera, quella della nostra distopica epoca.
Potrete iscrivere le vostre classi attraverso il form che trovate nella sezione che segue questa presentazione, “PREISCRIZIONI”, qui sul nostro sito.
Raccomandiamo la presa visione delle specifiche tecniche per la corretta riuscita della tournèe di Infinto SRL che con grande disponibilità e professionalità ha dedicato tre settimane ai nostri alunni.
Sottolineiamo che la compagnia si sposterà per un numero minimo di 100 studenti a mattinata per poter rientrare delle spese vive (circa 4 classi per 5€ a visore-studente).
Come docenti desideriamo ringraziare sinceramente gli organizzatori, i tecnici e lo staff per la possibilità e grande fiducia riposta verso la cultura critica che tutti i giorni promuoviamo in classe.
Elio Germano è il primo a credere fortemente nei giovani, nella potenza della loro aggregazione culturale viva e consapevole e a loro infatti sarà indirizzato l’inedito messaggio finale dell’attore.
PREISCRIZIONI
Potete iscrivervi cliccando sulla vostra regione d’afferenza e compilando il relativo form.
19-21 gennaio 2026 EMILIA-ROMAGNA
Con gli organizzatori ci avvaliamo di potenziali ulteriori date (e regioni) da concordare nel caso il numero di adesioni superasse le disponibilità offerte.
“L’esercizio del mettersi nei panni degli altri ci può far diventare una società migliore”.
Elio Germano
Finalità
• Stimolare negli studenti una riflessione critica sui meccanismi della propaganda, della manipolazione e dell’autoritarismo.
• Promuovere consapevolezza civica e competenze di interpretazione dei linguaggi artistici contemporanei.
• Sviluppare capacità di lettura del presente attraverso un’esperienza immersiva di realtà virtuale.
Obiettivi
• Comprendere come immaginario e realtà possano confondersi in contesti comunicativi e politici.
• Rafforzare lo spirito critico e la capacità di riconoscere retoriche manipolatorie.
• Avvicinare gli studenti al linguaggio del teatro contemporaneo e delle nuove tecnologie immersive.
Risultati attesi
• Maggiore consapevolezza dei rischi di derive autoritarie e dei meccanismi di persuasione.
• Capacità di analisi delle dinamiche sociali e culturali raccontate nello spettacolo.
• Sviluppo di discussioni guidate e approfondimenti interdisciplinari.
Discipline coinvolte – Scuola Secondaria di I Grado (Terzo anno)
• Italiano – Analisi del testo con particolare focus sul testo argomentativo, linguaggi narrativi e retorici.
• Storia – Totalitarismi del Novecento, propaganda, cittadinanza.
• Educazione civica – Costituzione, diritti, partecipazione.
• Tecnologia – Introduzione ai linguaggi digitali e alla realtà virtuale.
• Arte e Immagine – Analisi dei linguaggi visivi e performativi.
Discipline coinvolte – Scuola Secondaria di II Grado
• Italiano e Storia – Approfondimento dei regimi totalitari, analisi retorica del discorso, focus testo argomentativo.
• Filosofia – Manipolazione, etica, psicologia delle masse.
• Educazione civica – Democrazia, responsabilità sociale, media literacy.
• Scienze umane – Dinamiche psicologiche e sociologiche della persuasione.
• Arte, Teatro, Tecnologie audiovisive – Linguaggi performativi e strumenti immersivi.
Preghiera Laica: progetto in collaborazione con l’artista Patrizia Bonardi

Patrizia Bonardi, diplomata all’accademia di Belle arti di Bergamo dal 2009, realizza progetti di arti visive a sfondo sociale.
Dal 2008 utilizza nei suoi lavori di arti visive bende mediche ricoperte di cere d’api, per parlare di ferite interiori e di ferite collettive. La cera d’api é per l’artista fonte di connessione con l’energia della terra ed é balsamo su ferite ancora aperte.
A inizio 2024 Bonardi avvia l’annodamento dei bendaggi in solitaria: il rituale dell’annodamento del bendaggio medico dedica ogni piccolo nodino al ricordo di un bimbo morto nella Striscia di Gaza dopo il 7 ottobre 2023. Dopo circa un anno l’artista ha realizzato più di 12.000 nodi che sono presenti nei lavori che sono stati via via esposti.
Da dicembre 2024 ha affiancato a questo anche azioni di annodamento collettivo, e la prima azione strutturata é stata documentata in un video realizzato al BACS di Leffe: https://youtu.be/fUXgZfrRlh8
A Messina nella mostra Germinale, a cura di Solveig Cogliani, Bonardi ha sperimentato l’annodamento con gli studenti di un liceo leggendo passi del libro “Il loro grido é la mia voce – Poesie da Gaza” pubblicato ad aprile 2025.
Il lavoro più immersivo realizzato con questi annodamenti forma una sorta di cascata.
La prima cascata collettiva è stata in mostra a Cuore di Germinale presso il BACS a Leffe, ed é stata installata anche nel bellissimo Foyer del Teatro Vittorio Emanuele di Messina con la curatela di Solveig Cogliani.
Qui di seguito la visita video alle due mostre:
Mostra Germinale
Mostra Cuore di Germinale
OBIETTIVI DEL PROGETTO:
Realizzare in classe annodamenti di bende, nei quali ogni nodo è dedicato a un bambino ucciso dopo il 7 ottobre 2023. Tutti questi annodamenti verranno poi spediti all’artista Bonardi (modalità da concordare), che li ricoprirà di cera d’api e li unirà alla cascata collettiva intitolata “Per i bambini”.
Questa cascata di solidarietà verrà esposta al BACS di Leffe (Bg) e rimarrà visitabile gratuitamente alle scolaresche fino alla fine dell’anno scolastico.
L’opera verrà proposta a musei internazionali. Il ricavato sarà destinato a un’associazione per l’aiuto ai bambini palestinesi individuata da Docenti per Gaza.
OBIETTIVI DISCIPLINARI:
- Arte / Tecnologia / Arte e immagine
- Conoscere e applicare tecniche base di manipolazione della stoffa, come annodare, piegare e intrecciare.
- Sviluppare la motricità fine attraverso attività manuali guidate.
- Riconoscere materiali tessili diversi e le loro caratteristiche (elasticità, consistenza, reazione ai nodi).
- Applicare semplici tecniche artigianali per realizzare piccoli manufatti.
- Stimolare la creatività e la progettazione personale attraverso l’uso di stoffe e nodi.
- Sviluppare precisione, ordine e cura nella realizzazione di un lavoro manuale.
- Lavorare in modo collaborativo e rispettoso, condividendo materiali e tempi.
- Comprendere il valore culturale e tradizionale di alcune tecniche di annodamento, legate a specifiche culture (es. macramè, furoshiki, shibori…).
POSSIBILI COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI:
- Matematica: simmetrie nei nodi, sequenze di passaggi.
- Geometria: forme generate dall’annodamento.
- Storia/Geografia: tecniche tessili in diverse culture (es. annodamenti africani, asiatici, sudamericani).
- Scienze: proprietà dei tessuti naturali vs sintetici.
- Tecnologia: strumenti per il lavoro tessile, materiali e processi di produzione.
- Italiano/Letteratura: Sviluppare le capacità di ascolto attivo durante lo svolgimento del lavoro manuale (che può essere realizzato mentre vengono lette poesie o testi di prosa)
- Educazione Civica: Riflettere sul valore del lavoro artigianale e tradizionale, come espressione culturale e identitaria; Collaborare in gruppo in modo rispettoso e inclusivo, condividendo materiali e responsabilità durante l’attività; Riflettere sull’importanza della solidarietà attraverso il lavoro manuale
MODALITA’ DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO
Gli annodamenti saranno realizzati in classe, in ore decise dal singolo docente, in un periodo di durata variabile, in base al numero dei ragazzi e agli annodamenti che si vogliono realizzare.
Materiale necessario: bende di puro cotone larghe 5 cm e lunghi 10 m. Il materiale “puro cotone” è importante perchè quando poi saranno avvolte con cera d’api non dovranno contenere elastico.
Si annoda in coppia in multipli di due, in gruppi più o meno estesi. Ogni persona srotola la sua benda e la unisce in parallelo a quella del compagno.
Ciascuno dei due poi tiene un capo raddoppiato dei due bendaggi, uno tiene l’inizio e l’altro la fine.
Da lì ciascuno inizia ad annodare – un nodo circa ogni 3 centimetri – e mano mano dai due lati ci si si avvicina. Quando si conclude l’annodamento di un doppio bendaggio, questo sembrerà una benda unica annodata.
Una volta raccolte le adesioni organizzeremo un incontro online con l’artista, che spiegherà la procedura dell’annodamento.
Fase di Follow-up (dopo la realizzazione degli annodamenti):
- Discussione (Tutte le discipline): Confronto aperto/dibattito sulle impressioni e le riflessioni degli studenti sull’attività. Si incoraggia la condivisione di punti di vista, anche divergenti.
- Elaborazione scritta/creativa (Italiano/Storia/Filosofia/Arte): Gli studenti producono un elaborato (saggio breve, articolo di giornale, poesia, opera d’arte visiva) che rifletta sulle tematiche affrontate, sull’esperienza e sulle proprie conclusioni.
- Ricerca approfondita (Tecnologia): Gli studenti possono condurre ricerche tecniche tessili in diverse culture
- Progetto finale di classe (Opzionale): La classe potrebbe creare una presentazione multimediale, un podcast o una un’opera collettiva che sintetizzi le diverse percezioni emerse e i risultati del progetto.
MODALITA’ DI ADESIONE (ENTRO IL 30/11/2025)
L’adesione al progetto deve essere fatta da un docente referente dell’Istituto, per le classi interessate, tramite questo modulo:
La storia: Chi sono Roshdi Sarraj e Yaser Murtaja

Mai usciti da Gaza, sono nati sotto occupazione e cresciuti sotto l’assedio di Israele. Ha 12 anni Yaser quando suo zio gli regala una macchina fotografica, da quel momento scopre la sua passione: la fotografia. Con l’amico Roshdi iniziano a trasformare quella passione in un interesse da coltivare e in una vera e propria attività. Yaser e Roshdj sono i primi a Gaza a usare un drone, le loro fotografie si distinguono per bellezza e il taglio professionale, e cominciano a essere notate da emittenti televisive e testate giornalistiche internazionali come Al Jazeera, Reuters e altre agenzie. Nel 2012 fondano Ain Media, una società di produzione audiovisiva.
Yaser e Roshdi decidono di seguire i bombardamenti e documentare le gravi conseguenze. Pur sapendo che rischiano la vita, i due giornalisti documentano i crolli di edifici, le aree devastate, i tentativi di salvare le vite sotto le macerie.
Il team si allarga con l’arrivo di altri giovani fotografi, tecnici e grafici di Gaza.
Nel 2014, due anni dopo la fondazione di Ain Media, Israele attacca la striscia di Gaza con l’operazione “Margine di Protezione” che causa la morte di circa 2300 palestinesi e immense distruzioni; il team di giovani professionisti decide così di dedicarsi a narrare la vita a Gaza, la ripresa, la ricostruzione, la resilienza e la resistenza. Lo fanno senza toni vittimistici; molti dei loro documentari raccontano in primis la dignità della lotta dei palestinesi.
Il 24 marzo 2018 Yaser Murtaja pubblica sulla sua pagina fb https://www.facebook.com/photo.php?fbid=1883970868300435&set=pb.100000626201179.-2207520000&type=3 questa foto di Gaza vista dall’alto scrivendo questa frase “Spero venga il giorno in cui potrò fare uno scatto come questo, dall’alto e non da terra. Mi chiamo Yaser Murtaja ho 30 anni e vivo a Gaza. Non ho mai viaggiato in vita mia”

Yaser partecipa come giornalista e fotografo alle Marce del Ritorno, proteste pacifiche che si svolgevano ogni venerdì a Gaza. Durante queste marce, la popolazione disarmata si reca verso il confine per chiedere la fine dell’assedio e per attirare l’attenzione del mondo, dei governi e dell’opinione pubblica. Inascoltati e invisibili i palestinesi di Gaza attirano solo l’attenzione dei cecchini israeliani. In un anno di proteste pacifiche i soldati israeliani puntano e uccidono i palestinesi di Gaza: oltre 255 morti, 49 dei quali erano bambini e 9 donne, più di 23mila feriti, 4000 dei quali al di sotto dei 14 anni.
In una di queste manifestazioni, il 6 aprile 2018, c’è anche Yaser. Indossa il giubbotto antiproiettile con la scritta PRESS e sta riprendendo le proteste lungo il confine a Khan Younis. Viene colpito mortalmente da un cecchino.
Quel giorno accanto a Yaser c’è il suo amico e collega Roshdi, che registra il mortale ferimento dell’amico e collega.
Nel 2021 Roshdi Sarraj, deciso a portare avanti la missione di Ain Media, documenta il bombardamento di Israele su Gaza, la violenta operazione di aggressione denominata “Guardiani delle Mura”. Roshdi monterà il materiale e produrrà un cortometraggio, Bank of Targets, che è stato premiato anche al Festival Al Ard di Cagliari.
Dall’inizio della ferocia su Gaza, in seguito al 7 ottobre 2023, è impegnato nel tentativo di far arrivare fuori da Gaza le testimonianze dell’inferno che il terrorismo di stato israeliano sta provocando.
L’ultimo post di Roshdi su Instagram è del 20 ottobre 2023. 3 giorni dopo viene ucciso anche lui mentre svolge il suo lavoro di giornalista e filmmaker.
Il 22 ottobre 2023 Roshdi Sarraj, insieme ad altri membri della sua famiglia, muore sotto le macerie della sua casa colpita da un missile.
OBIETTIVI DEL PROGETTO:
Obiettivo generale:
- Approfondire la situazione palestinese attraverso la storia di due ragazzi, della loro amicizia. Bambini e ragazzi potranno immedesimarsi nella loro infanzia e adolescenza, empatizzando con bambini e ragazzi che vivono sotto occupazione.
- Fornire canali social utili per informarsi riguardo a quanto sta accadendo in Palestina
- L’importanza del giornalismo e della documentazione nei contesti di occupazioni e di conflitto
Obiettivo specifico:
In base al grado di istruzione si potrà
- realizzare un corto animato sulla loro vita sotto occupazione
- realizzare dei disegni sull’infanzia di Yaser e Roshdj, sui loro sogni e le loro speranze
- realizzare un fumetto sulla loro vita
Obiettivi Disciplinari : Arte / Tecnologia / Arte e immagine
- Conoscere e applicare tecniche base del disegno in base alle competenze del gruppo classe e del singolo studente.
- Studio del linguaggio del fumetto: vignetta, balloon, onomatopee, inquadrature
- Conoscere e applicare software di animazione
- Stimolare la creatività e la progettazione personale.
- Lavorare in modo collaborativo e rispettoso, condividendo idee di progettazione/realizzazione e tempi.
POSSIBILI COLLEGAMENTI INTERDISCIPLINARI:
Storia/Geografia:
- Cos’è un territorio occupato: confini, risorse, strategia militare.
- Studio delle conseguenze sul paesaggio umano: migrazioni, distruzioni, ricostruzioni.
Italiano/Letteratura:
- Scrittura del soggetto e della sceneggiatura: dialoghi, narrazione, ritmo.
Educazione Civica:
- Temi chiave: libertà, diritti umani, pace, solidarietà.
- Riflessione: cosa significa vivere sotto occupazione? Come reagisce la società civile?
Confronto con la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.
DESCRIZIONE DEL PROGETTO:
Partendo dal racconto della storia di Yaser e Roshdj, visionando le loro pagine social (ancora aperte e ferme al giorno della loro morte) si parlerà con i ragazzi sollecitando le loro riflessioni su cosa significhi vivere in un Paese sotto occupazione. Per i bambini si potrà decidere di fermarsi all’infanzia, ai giochi e ai sogni dei protagonisti.
Si proporrà successivamente agli studenti di realizzare:
- disegni sull’amicizia di Yaser e Roshdi (sogni emozioni paure speranze);
- un fumetto (possibilità di partecipazione a bandi nazionali sui fumetti, come per esempio il Lucca Comics)
- un corto animato sulla loro storia, partendo dalla loro amicizia che si intreccia con i temi dell’occupazione, dell’importanza della narrazione di essa, fino alla loro uccisione (possibilità di partecipazione a bandi nazionali sui corti come il Roma Film Corto)

